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RECENSIONI |
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E' la sezione dedicata ad impressioni, esperienze, consigli su locali,
ristoranti, alberghi, manifestazioni, incontri, luoghi... Poi, per chi vuole comunicare in modo più diretto, c'è anche il nostro Forum - un incontro virtuale con tutti coloro che hanno da dire e scrivere qualcosa sul nostro bellissimo comprensorio. |
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Ristorante Acquadolce di Sant'ArcangeloSulle rive del Lago Trasimeno a Sant'Arcangelo di Magione, andando da Perugia verso Chiusi, ci siamo fermati una domenica, attirati da una nuova insegna di un nuovo ristorante. A dire il vero eravamo già stati in questo posto, durante la vecchia gestione della quale non avevamo un buonissimo ricordo; ma si sa il tempo passa e le cose cambiano. Il nome già ci era piaciuto: "L'Acquadolce", una parola che fa ben sperare anche per questo lago così poco valorizzato e così lasciato a sé stesso. Dopo aver attraversato un lungo viale di pini, arriviamo proprio a ridosso di un giardino-spiaggia, molto ben curato; un prato verde e degli alberi che sebbene giovani facevano da bella cornice a questa stupenda vista lacustre, nella quale spiccava il bel profilo dell'Isola Polvese. Un comodo parcheggio proprio vicino al locale, dove parcheggiavamo l'auto. All'esterno, belle fioriere e aiuole curate, due gazebos e una verandain legno per mangiare all'aperto. Entriamo e la prima cosa che salta all'occhio è l'estrema cura nell'apparecchiatura, semplice, sobria ma molto accattivante; bei colori, caldi, solari. Anche all'interno le piante abbelliscono e rendono vivo l'ambiente. In fondo una bellacantinetta di buoni vini a vista. Ci riceve con un sorriso una giovane signora dal bell'aspetto, che ci fa accomodare, facendoci scegliere il posto che più ci piace. Ci sono già cinque o sei tavoli occupati, con famigliole e coppie che stanno gustando le specialità della casa.Tutto è molto piacevole; anche la luce del sole che entra nella sala, filtrata da tende di bambù, rende l'ambiente caldo e accogliente. Pochi minuti dopo stiamo sfogliando il menù: non esagerata la scelta dei piatti, cinque antipasti, sette o otto primi, altrettanti secondi e naturalmente contorni di stagione, dolci secchi e dessert freddi. Ottima la scelta fra i vini; bianchi della zona, fra i quali spicca anche un ottimo "Orvieto Classico"; i rossi di buone cantine Umbre eToscane con vini anche pregiati come "Il Sagrantino di Montefalco" o un"Nobile di Montepulciano"; non manca un buon rosato. Scegliamo un antipasto dell'Acquadolce, cioè un antipasto classico all'italiana composto da una fantasia di salumi e formaggi tipici dell'Umbria e arricchito con pomodorini ciliegini, qualche foglia di rucola e sott'oli di ottima qualità. Il servizio è veloce e molto professionale, senza esagerazioni: ci sentiamo proprio a nostro agio. Scegliamo un vino rosso di qualità:"Rosso di Montefalco" di una buona cantina umbra. E' maturo, rotondo, con note calde di noce e un ottimo retrogusto di fragola. Il primo che sceglie mia moglie Francesca sono fettuccine al pomodoro e basilico; il profumo che mandano precede la sua espressione estasiata al primo assaggio; penso proprio che siano davvero buone. Io prendo degli gnocchetti al sugo di persico reale del Trasimeno. Sono specialià delicati e gustosi e la porzione è generosa davvero. Per secondo Francesca, consigliata dalla gentilissima cameriera sceglie una grigliata di carne con patatine fritte; io prendo una tagliata alla rucola. La carne è di ottima qualità, tenera, saporita, cotta al punto giusto e di certo la rucola viene da qualche orto locale, vista la freschezza. Finiamo con una panna cotta guarnita con confettura ai frutti di bosco per Francesca, mentre io non posso rinunciare ad assaggiare i classici tozzetti con vinsanto; davvero un'ottima scelta, freschi i tozzetti e speciale il vinsanto. Una grappa mi viene offerta dalla casa, e devo dire anche questa di qualità veramente superiore alla media; profumata, non troppo secca, vellutata al palato e con un buon retrogusto di ciliegia. La prova del fuoco per me è il caffè: prova ampiamente superata; buon espresso ristretto dal gusto dolce. Siamo soddisfatti, sazi ma non appesantiti: vuol dire che la cucina è curata, gli ingredienti genuini e le cotture giuste. Come al solito ci divertiamo a dare i nostri voti: Francesca da un bel 10 io mi limito al 9 solo per una cosa; la tagliata non era tagliata ma bensì presentata intera nel piatto, se fosse stata a striscette avrebbe acquistato ancora più gusto e sarebbe stata davvero perfetta. "Piccolezze" direte voi, ma del resto penso che si può sempre migliorare. Il conto: per un pasto così, con questo vino, questo servizio, la qualità direi eccelsa, pensate siano troppi 28 €? Forse devo ritoccare il mio voto: 9 e mezzo. n.b. Il locale è gestito da due donne, molto carine nell'aspetto e nei modi; la cuoca è anch'essa una donna, abbiamo sbirciato in cucina: la pulizia è eccezionale, nemmeno una foglina di insalata fuori posto. Ad aiutare le due bionde imprenditrici c'erano anche la figlia di una delle due e la sorella dell'altra. Curiosità: bionde e belle anche loro, il commento di Francesca. Del resto anche l'occhio vuole la sua parte! |
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